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mercoledì 23 settembre 2020

domenica 24 maggio 2015

La Canzone del Piave

Per ricordare i fatti di 100 anni fa oggi vi propongo un canto patriotico italiano che pochi sanno fu anche inno nazionale  durante la seconda guerra mondiale.
Scritto nel 1918 il testo riporta una inesattezza storica... fu l'Italia a dichiarare guerra all'impero asburgico e non viceversa.



https://www.youtube.com/watch?v=rGw8CSYuiB

                                                                    Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!

S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:
«Non passa lo straniero!»

Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento, 
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto! 

Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!

S'udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:
«Ritorna lo straniero!»

  E ritornò il nemico;
per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora...

«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
«Indietro va', straniero!»

 Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento...
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...

Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!

Sicure l'Alpi... Libere le sponde...
E tacque il Piave: si placaron l'onde...
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri!



venerdì 26 dicembre 2014

Buone feste

Amici cari eccomi di nuovo a voi dopo un prolungato periodo di assenza.
Impegni lavorativi mi hanno distolto dalla vita virtuale.
Ringrazio chi mi ha contattato per spronarmi a riprendere gli aggiornamenti del blog
 ed auguro a tutti buone feste 



la foto è stata "rubata" dalla pagina facebook  La Gran Guerra 1914 - 1918

martedì 11 settembre 2012

La I Guerra Mondiale - Francia - 2° parte

Oggi Vi propongo alcuni disegni realizzati da Jean Droit  (1884-1961) realizzati  durante il periodo passato sotto le armi con il grado di Tenente del 226° reggimento fanteria facente parte, assieme al 269 reg. fanteria ed al 42° cacciatori, alla 139° Brigata di Fanteria.
Il reggimento fu costituito nel 1914; combatté in Lorena 1914 - Artois nel settembre del 1915 - Verdun 1916 - Oise  , nell'Alsazia del Nord nel 1917 - Piccardie e Belgio nel 1918
Il reggimento ebbe 3 citazioni nell'ordine del giorno e nel Natale del  1914 fu protagonista di scambi di biglietti d'auguri e sigarette con i soldati Bavaresi.
L'episodio è ben narrato  nel film Joyeuz Noel del 2005  scritto e diretto da Christian Carion , film di cui vi invito alla visione.
Numerose testimonianze di questi momenti di fraternizzazione li potete trovare qui http://www.chtimiste.com/regiments/fraternisationscarnets.htm

Le Fusilier - Mitrailleur



Le Voltigeur


Le Cannonier de 37


Le Mitrailleur


domenica 9 settembre 2012

La I Guerra Mondiale - Francia


Oggi Vi propongo alcuni acquarelli realizzati nel 1915/1916 sul fronte francese.

F. Flameng, dicembre 1915
"Trincee nel villaggio di Souchez"


A. Magaire (?), novembre 1915
"la Chiesa di Ablain Saint Nazaire"


F. Flameng , ottobre 1916
"Batterie da 400"


F. Flameng, ottobre 1916
"Posto di comando a Sud de la Somme"


F. Flameng, novembre 1916
"Accantonamenti nella Chiesa d'Herbeville"


mercoledì 11 aprile 2012

L'esercito italiano nella Grande Guerra, 3° parte

I distintivi delle  prime brigate di Fanteria





Nel corso della prima guerra, dal 1915 al 1917, vennero costituite 68 nuove Brigate con la denominazione di città, Fiumi, mari.
 Erano tutte formate da due reggimenti, salvo le ultime quattro, aperte nel 1917, formate da  tre Reggimenti: Potenza, Belluno, Vicenza, Foggia.


martedì 24 gennaio 2012

Un ragazzo del '99 3° parte

 Al  34° reggimento fanteria  1917




Al battaglione Alpini Monte Baldo (6° reggimento alpino)
dove mio nonno si trovava per studi (?)
"Arrestati per essere giunti in ritardo di qualche minuto dalla ritirata"
è la didascalia di questa goliardica foto...


Con un compagno d'armi.
Il nonno indossa una uniforme da fatica modello XI
questa uniforme verrà ancora utilizzata dal Regio Esercito Italiano fino a metà degli anni '30


lunedì 23 gennaio 2012

Un ragazzo del '99 2°parte

                                  



                                Campo sportivo di Teschen 5 aprile 1920 le corse con i francesi

Pasqua 1920 a Teschen sullo sfondo le caserme occupate dai militari italiani e francesi

All'ospedale militare


1918


Nel 1940


Un ragazzo del '99

Ecco alcune fotografie che ritraggono mio nonno...


Arruolato il 7 maggio 1917 a Pinerolo nel 34° reg. fanteria
Trasferito al 142° reg. fant. il 21 novembre 1917,  al 141° reg. fant. il 17 marzo 1918
Nel 1920 si trova a Teschen ...e nel 1940 verrà nuovamente chiamato alle armi ...


appena arruolato


nel 1918



nel 1940 in uniforme da libera uscita


a Teschen nel luglio del 1920 


L'uniforme grigio verde modello 1909 
Così erano equipaggiati i nostri fanti nel maggio 1915
(caporale brigata Cremona 21° Reg.)